Agevolazione mutuo prima casa: un chiarimento

Hai deciso di fare il grande passo e di acquistare la tua prima casa ma sei pieno di dubbi e di perplessità? Non temere perché si tratta di una decisione importante, da prendere con calma e per cui è sconsigliato procedere senza ragionare sulla convenienza, sulle opportunità e, come vedremo oggi, sulle eventuali agevolazioni disponibili.

Conoscere il mutuo

Dopotutto il mutuo è un prestito di lunga durata grazie al quale chi lo contrae dispone velocemente della liquidità economica per portare a termine un acquisto importante come quello della casa. Si tratta di un contratto di lunga durata tra chi lo contrae e chi presta il denaro secondo precisi requisiti di solvibilità. Il mutuo è uno strumento molto popolare nel nostro Paese perché siamo culturalmente “abituati” a voler investire in modo certo e duraturo sul mattone. Ciò che manca, tuttavia, è la conoscenza approfondita dei rischi, dei costi e delle definizioni dei concetti finanziari che caratterizzano questo strumento. Molto spesso le persone si concentrano sulla rata, sulla possibilità di riuscire a pagarla e sui sacrifici da fare per arrivare alla fine del mutuo.

Come valutare la proposta migliore di mutuo?

Difficilmente le persone ragionano sui tassi di interesse, sui TAN e TAEG e sulle spese accessorie. È per questo che quando un istituto propone agevolazioni per il mutuo per la prima casa la soglia di attenzione si alza ma non si ragiona bene sull’effettiva convenienza della proposta. In questo chiarimento breve vorremmo aiutarti a discernere la reale convenienza di un’agevolazione e cosa comporta realmente farsi carico di un mutuo. Il nostro intento non è quello di screditare il sistema finanziario e creditizio, né tantomeno scoraggiare le persone ad acquistare casa. Piuttosto vorremmo ampliare le vedute di chi si approccia a questo mondo complesso e fornire suggerimenti utili per orientarsi tra tassi, spese accessorie, assicurazione e altre variabili importanti da conoscere.

Le detrazioni fiscali per il mutuo prima casa

Se sei un giovane under 35 e stai per acquistare la tua prima abitazione potrai giovare di agevolazioni che servono proprio ad incentivare questo grande passo. Per usufruirne occorrerà dimostrare un reddito ISEE non superiore a 35,000 euro annui e la metà dell’imponibile IRPEF dovrà essere prodotto da un contratto di lavoro a tempo determinato. Come vedi queste due sole condizioni bastano ad escludere dal raggio un gran numero di giovani coppie perché la maggior parte dei millennials, oggi, lavora a partita IVA. Tra le altre condizioni per accedere alle detrazioni fiscali rientra la dimostrazione di non proprietà di altri immobili, ad eccezione di quelli ereditati da altri membri della famiglia.

Ci sono poi le clausole che riguardano la tipologia di immobile che intendi acquistare per le quali questo non deve essere più ampio di novanta metri quadri e non deve appartenere a categorie catastali riguardanti uffici, beni di lusso, ville e palazzi signorili. Nello specifico le categorie catastali estromesse da questo beneficio sono le A1, A8 e A9.

Le agevolazioni e le detrazioni per i precari

Qualora sussistano le condizioni elencate i mutuatari o il mutuatario potrà beneficiare delle agevolazioni che riguardano la riduzione dell’Irpef sugli interessi passivi fino al 19%. Si tratta di una percentuale che viene calcolata sull’importo annuo che non deve superare i quattromila euro. Quindi l’istituto di credito che erogherà il prestito dovrà calcolare annualmente il foglio di dettaglio degli interessi passivi che saranno inseriti nella dichiarazione dei redditi.

Ci sono poi le agevolazioni per i lavoratori precari, nate per venire incontro a queste generazioni di lavoratori saltuari che, magari, sono in grado di sostenere il costo delle rate attraverso il lavoro o il possesso di risparmi. In questo caso le garanzie richieste dall’istituto sono maggiori perché questo vorrà essere assolutamente sicuro di poter riavere indietro la somma prestata. A questa categoria di persone, quindi, sarà richiesta una polizza aggiuntiva per poter sospendere le rate del mutuo in caso di difficoltà economica. In questi casi la banca si tutelerà chiedendo anche ad un garante di interporsi a sostegno di chi paga il mutuo. Molto spesso il garanti sono i genitori delle giovani coppie che richiedono un mutuo, una consuetudine che riguarda particolarmente il nostro Paese.

Tra le consuetudini più frequenti vi è anche quella di non richiedere l’intera somma per l’acquisto della casa ma di aggirarsi su cifre che coprano fino all’80% del valore dell’immobile. In ogni caso i soggetti beneficeranno anche dell’imposta di registro, ipotecaria e catastale agevolata pari a 50,00€.

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