Tra spese fisse e uscite non sempre necessarie, arrivare a fine mese, anche per chi può contare su stipendi non proprio bassi, è sempre più difficile; ricorrendo alla pianificazione finanziaria però è possibile riuscire a tenere sotto controllo le spese mensili senza troppe difficoltà.

Partendo dall’analisi della situazione patrimoniale e reddituale, e comparandole con le uscite e le spese mensili o annuali, il piano finanziario permette di sviluppare una strategia volta a migliorare la gestione delle spese personali, a guidare tutte le decisioni finanziarie e a favorire il raggiungimento degli obiettivi economici.

In questo modo, sarà possibile mettere da parte un po’ di denaro per il futuro oppure, prendendo spunto da un articolo sul Magazine di Moneyfarm, destinarlo a qualche investimento a breve, medio o lungo termine.

In questo articolo non vi forniremo consigli finanziari, ma ci limiteremo a spiegarvi che cos’è il piano finanziario, quale ruolo svolge nella gestione del denaro e quali sono i passaggi fondamentali per crearlo.

Competenze finanziarie in Italia: a che punto siamo

Il Italia la cultura finanziaria è ancora poco diffusa. Secondo un’indagine effettuata dalla Banca d’Italia e relativa all’Alfabetizzazione Finanziaria degli italiani, dal 2017, anno del primo rilevamento dei dati, al 2020, anno in cui è stata effettuata la seconda indagine, la situazione è migliorata per quanto riguarda la conoscenza finanziaria, la quale è passata dal 32,6 al 44,3%, ma è lievemente peggiorata per quanto concerne il comportamento e l’attitudine finanziaria.

Nella comparazione internazionale effettuata dalla OCSE, il nostro Paese si posiziona agli ultimi posti.

D’altro canto, in Italia manca una vera cultura finanziaria e difficilmente i più piccoli hanno modo di apprendere l’abc della finanza a scuola. Chi desidera acquisire competenze, anche basilari, in tale ambito, deve muoversi in totale autonomia, seguendo corsi o leggendo libri e articoli.

In un panorama come questo, la pianificazione finanziaria gioca un ruolo davvero fondamentale, in quanto aiuta anche chi è completamente privo di competenze ad avere un quadro quanto più completo possibile delle proprie risorse e a capire come ottimizzarne la gestione.

Che cos’è la pianificazione finanziaria

Quando si parla di pianificazione finanziaria o, in lingua inglese, financial planning, si fa riferimento a un vero e proprio piano, creato in genere con l’aiuto di un professionista del settore, il quale include informazioni approfondite e oggettive su:

  • le entrate, non solo derivanti dagli stipendi, ma anche da affitti, diritti d’autore o altro;
  • i beni, mobili e immobili, di proprietà del singolo o del nucleo familiare;
  • i risparmi, ovunque essi siano custoditi;
  • i debiti non ancora saldati;
  • gli investimenti attivi, comprese polizze assicurative sulla vita, pensioni integrative e via dicendo;
  • le uscite fisse e non cancellabili;
  • tutte le uscite superflue effettuate nel corso di un mese o di un anno.

In aggiunta a questo, la pianificazione valuta gli obiettivi a breve, medio o lungo termine che il soggetto desidera raggiungere attraverso il miglioramento della gestione delle proprie finanze.

La corretta analisi di tutti questi elementi consente di trovare il giusto bilanciamento tra le entrate e le uscite grazie alla riduzione gli sprechi e a una migliore gestione dei risparmi.

A chi rivolgersi

Sebbene possa sembrare semplice, effettuare una pianificazione finanziaria oggettiva richiede competenze che non tutti possiedono.

Per questo motivo, al fine di ottenere risultati concreti, è preferibile evitare il fai da te e rivolgersi a un consulente finanziario, il quale provvederà a guidare il cliente passo dopo passo verso la realizzazione di un piano finanziario personalizzato e tarato sulle sue reali caratteristiche ed esigenze.

Come viene fatta una pianificazione finanziaria

Per creare un piano finanziario, il consulente, dopo aver analizzato la situazione finanziaria del cliente e aver individuato il suo livello di rischio, lo sprona a pensare agli obiettivi finanziari che desidera raggiungere. Il passaggio successivo consiste nello stabilire delle priorità tra i vari obiettivi individuati.

Fatto questo, inizierà a creare i singoli piani, ossia quello di risparmio, quello di debito e quello di investimento. Il primo aiuterà il cliente a individuare le spese che possono essere tagliate e a trovare alternative più economiche per le spese fisse; il secondo, a seconda dei casi, potrà stabilire un percorso volto a ottimizzare la restituzione dei debiti già contratti oppure, al contrario, potrà valutare l’opportunità della richiesta di un prestito o di un mutuo.

Il terzo piano, quello di investimento, potrà includere strategie di investimento che consentiranno di movimentare i risparmi via via accumulati.

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