Richiedere l’ecobonus auto 2019 non è difficile, ma è pur sempre necessario adempiere ad alcuni passaggi fondamentali che, se mal effettuati, potrebbero pregiudicare il regolare accesso al beneficio.

Prima della firma

In articolar modo, prima di firmare il contratto di acquisto, occorrerà impegnarsi a scegliere un’auto che abbia le caratteristiche giuste per l’ottenimento del bonus, o comunque di un veicolo leggero passeggeri (che sia riconducibile alla categoria internazionale M1) che abbia le stesse caratteristiche di emissioni di CO2.

Fatto ciò, bisogna verificare che siano ancora disponibili i fondi destinati all’incentivo, e bisogna rispettare le tempistiche previste dalla norma. In aggiunta, occorre anche rimanere entro il limite dei 50.000 euro Iva esclusa (tenendo conto che questo valore deve essere riferibile al prezzo ufficiale di listino, ovvero al prezzo al lordo di eventuali sconti, e dunque non al prezzo che potrebbe poi essere effettivamente praticato dal venditore).

Per quanto attiene gli altri elementi da rispettare, anche la necessità di consegnare nei tempi e nei modi previsti l’eventuale veicolo vecchio da rottamare (che come abbiamo visto in un recente approfondimento permette di ottenere un bonus maggiorato), sempre che abbia le specifiche domandate dalla normativa.

Per quanto infine concerne le ulteriori specificità del veicolo che si vuole acquistare, è fondamentale accertarsi che sia nuovo di fabbrica o che non sia mai stato immatricolato all’estero. Se il veicolo è già stato immatricolato in un momento precedente all’acquisto, l’acquirente non potrà far altro che cercare di negoziare con il venditore, che magari ha già usufruito in prima persona dell’ecobonus: dunque, non si potrà ottenere per sé l’ecobonus, ma si potrà trattare per poter ottenere uno sconto equivalente o vicino a quello che si sarebbe potuto ottenere con tale beneficio.

La firma

Si potrà dunque procedere con la firma del contratto, il quale dovrà indicare in modo chiaro l’importo dell’incentivo. Occorrerà altresì recuperare dal venditore la ricevuta di prenotazione.

In aggiunta a ciò, bisognerà stare attenti al fatto che la data di consegna prevista non superi i 180 giorni (altrimenti si perde il diritto al bonus!), e aggiungere una clausola contrattuale che permette di recedere nel caso l’incentivo sfumi per fatti che non dipendono dalla volontà e dalla diligenza del cliente oppure impegni il venditore a praticare uno sconto supplementare equivalente al bonus statale eventualmente perduto.

Fatto ciò, bisognerà attendere la consegna del veicolo nuovo curando, se il caso, la rottamazione del vecchio.

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