Mutuo 25.000 euro ai tempi del coronavirus: il decreto liquidità

L’Italia è in piena emergenza ed il coronavirus, purtroppo, ha aperto una nuova pagina “nera” aggravando la crisi economica della quale il nostro paese è risultato facile preda.

In questo periodo drammatico per la nostra nazione – così come per il resto del mondo messo in ginocchio dal Covid-19 – l’Esecutivo targato Giuseppe Conte si è ritrovato costretto a fare i conti con un nemico devastante.

La prima conseguenza determinata dall’emergenza ha imposto al governo di procedere a stilare diversi provvedimenti per contenere al meglio gli effetti negativi della pandemia e tentare così di evitare il completo tracollo economico e finanziario del nostro paese.

mutuo coronavirus

Tra le diverse misure che l’esecutivo tricolore ha fatto proprie, vi è anche quella relativa ai mutui per piccole e medie imprese.

L’argomento merita il giusto approfondimento ed anche di essere trattato al meglio per capire quali sono le caratteristiche del provvedimento, chi sono i destinatari dello stesso e come, eventualmente, può essere avanzata richiesta del mutuo, quali sono le garanzie dello stato e quali le rate, le commissioni e le tempistiche per la restituzione della somma totale del prestito.

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Mutuo 25mila euro Coronavirus, cos’è?

Mutuo 25000 euro Coronavirus

Mutuo 25.000 euro Coronavirus”: è questa la parola chiave tra le più ricercate da coloro che soffrono la crisi economica e finanziaria e che, per far fronte alla stessa, trovano nel mutuo una possibile soluzione ai propri problemi.
Ecco perché sarà importante capire perfettamente come funziona, partendo dall’inizio per non lasciare spazio a dubbi o interrogativi ulterior

Mutuo 25000 euro Coronavirus, come funziona?

Certamente, negli ultimi mesi si è spesso sentito parlare di “mutuo ai tempi del coronavirus” e si è accostata all’argomento la quota massima di 25.000 euro.
Nello specifico, si tratta di una tipologia di mutuo adottata e resa disponibile dal governo al fine di sostenere il tessuto aziendale e produttivo di tutta Italia.
La misura di “emergenza”, ancor più nel dettaglio,  è rivolta alle aziende che contano fino a 499 lavoratori dipendenti e prevede un immediato accesso al credito che, dato il carattere dell’urgenza, avviene in maniera semplice e veloce.
A conferma di ciò, chi richiede un mutuo pari a 25.000 euro non deve di fatto aprire alcuna istruttoria ed, infatti,  lo stesso viene indicato come Fondo di Garanzia (dello Stato).
Oltre al governo italiano, il mutuo di 25.000 euro per le piccole e medie imprese ha ricevuto il benestare anche dall’Unione Europea e, come era ovvio che fosse, ciò ha garantito la possibilità di accelerate i tempi dell’erogazione del credito in maniera davvero notevole.

Mutuo PMI coronavirus: come richiederlo?

mutuo 25mila euro

La procedura è semplice e veloce. Per richiedere il mutuo 25.000 euro Coronavirus basterà qualche click e qualche secondo di pazienza.
Il modulo si può trovare sul sito del Ministero dello Sviluppo Economico (Mise) o, in alternativa, si può scaricare dal sito  www.Fondidigaranzia.it.
Una volta compilati tutti i campi della richiesta, sarà necessario che la stessa venga inoltrata alla banca o al consorzio di garanzia Fidi,  a mezzo mail o posta certificata e, in ultimo, sarà bene assicurarsi che l’invio del documento sia andato a buon fine.
Così come specificato nella modulistica, chi richiede il mutuo 25.000 euro coronavirus dovrà indicare tutte le specifiche della propria azienda, necessarie e richieste, in modo da permettere l’erogazione del credito.
Inoltre, sarà necessario dichiarare sotto la propria responsabilità, di aver subito “danni” a causa dell’emergenza posta in essere dalla diffusione del Covid-19.
La richiesta sarà accuratamente ed opportunamente esaminata e qualora dovesse rispettare tutti i requisiti, le banche provvederanno alla concessione del mutuo, sempre tenendo conto che la somma erogata non potrà essere superiore al 25% del fatturato complessivo dell’azienda relativo all’anno precedente, né tantomeno superare il doppio delle spese sostenute per il personale, sempre in riferimento all’anno 2019.

Rate mutuo 25.000 euro coronavirus: quando restituirle?

Naturalmente, qualora a causa del coronavirus,  si dovesse avere accesso al mutuo di 25.000 euro, questa quota è considerata un prestito a tutti gli effetti.
Infatti, la restituzione della somma erogata avverrà in base a precise tempistiche.
Prima di tutto, occorre specificare che la somma totale erogata sotto forma di prestito dovrà essere restituita all’istituto di credito che ha accordato il mutuo  entro un tempo massimo di sei anni e, per piccole, medie e grandi imprese, per come vedremo di seguito, sono previste commissioni differenti.
Infatti, accanto alla eventuale possibilità di preammortamento fino a due anni, per le piccole e medie imprese che saranno chiamate a restituire le somme ottenute in virtù del mutuo 25.000 euro coronavirus, le commissioni sono così  fissate:
–       0,25% per il 1° anno
–       0,5% per il 2° e 3° anno
–       1% per gli anni successivi fino al 6°
 
Nel caso in cui, invece, si tratti di grandi aziende le commissioni variano rispetto a quelle delle PMI e sono  stabilite così come di seguito indicato:
–       0,5% dell’importo garantito il 1° anno
–       1% 2° e 3° anno
–       2% per gli anni successivi fino al 6°

Mutuo coronavirus: quali sono le garanzie?

In merito alle garanzie statali, anche in questo caso è bene distinguere le piccole e medie imprese dalle grandi aziende. Infatti – secondo quanto stabilito dai decreti a firma del presidente del consiglio dei ministri Giuseppe Conte – se per le prime lo stato copre il 100% del prestito, per le aziende con meno di 5000 lavoratori dipendenti ed un fatturato massimo di 1 miliardo e 500.000 euro,  provvede alla copertura del 90% del prestito.
Ma, ancora, nel caso di imprese con numero di dipendenti superiore alle 5.000 unità o fatturato compreso tra 1,5 e 5 miliardi, la copertura  è stata stabilita nella misura dell’80%. Nel caso di imprese ancora più grandi con fatturato superiore ai 5 miliardi, lo stato coprirà il 70% del mutuo richiesto.

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