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    Ecobonus auto 2019: la rottamazione

    23/04/2019 2 Mins Read

    Come abbiamo visto, è possibile ottenere un extra ecobonus auto 2019 se l’operazione di acquisto della nuova auto è accompagnata dalla rottamazione di quella vecchia. In questo caso è però molto importante rispettare i tempi stabiliti dal legislatore, con la consegna da fare al demolitore entro 15 giorni.

    Rispettare i tempi che sono stati fissati dalla legge è infatti molto importante, e lo è anche quando il veicolo che è candidato all’ecobonus viene acquistato con rottamazione. Come noto, questa caratteristica permette di incrementare (e di tanto!) l’importo dell’incentivo, ma introduce di contro un nuovo termine che fa rischiare la perdita dell’agevolazione: entro 15 giorni dal momento in cui il veicolo nuovo è stato consegnato, il vecchio va affidato a un demolitore autorizzato. In caso contrario, si perde il diritto al contributo!

    Si tratta, comunque, non di una novità assoluta, quanto di una condizione che è molto simile a quelle che sono state sperimentate da precedenti ondate di incentivi, durante le quali sono emerse interpretazioni piuttosto disinvolte.

    Alcuni operatori, in ritardo sulla consegna del vecchio veicolo al demolitore, si erano ad esempio semplicemente limitati ad attestare che la consegna di quello nuovo al cliente sarebbe avvenuta a vari giorni di distanza dall’immatricolazione. In effetti, non è un caso che non sia facile per nessuno dimostrare quando è avvenuta la consegna. È proprio così che, nella prassi quotidiana, si tende a considerare come data di consegna quella in cui è avvenuta l’immatricolazione, l’unica che è documentabile in modo certo.

    Tuttavia, è anche vero che oggi effettuare una verifica è molto meno complicato, considerato che è sufficiente consultare il Portale dell’automobilista e scoprire così da quale data risulta attivata la polizza Rc auto. Di norma, il momento dell’attivazione della polizza coincide con quello della consegna.

    A conclusione di quanto sopra, è anche vero che nelle scorse tornate di incentivi non sono mai stati effettuati dei controlli troppo rigorosi. Tuttavia, ad onor di corretta informativa, giova rammentare che almeno in linea teorica l’operatore rischia di vedersi revocare il bonus che ha anticipato al cliente, e peraltro per lui non sarà nemmeno facile chiedere a quest’ultimo di restituirglielo, soprattutto se il cliente non ha colpe, perché ha rispettato in maniera corretta tutti i termini… sdlocked0

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