Codice tributo 5010: a cosa si riferisce, chi deve pagarlo e come compilare l’F24
Il codice tributo 5010 identifica l’Imposta Regionale sulle Emissioni Sonore degli Aeromobili civili, comunemente nota con l’acronimo IRESA. Si tratta di un tributo locale introdotto per tassare l’inquinamento acustico prodotto dai velivoli durante le operazioni di decollo e atterraggio negli scali aeroportuali situati sul territorio regionale.
Questo versamento non riguarda i privati cittadini, i passeggeri o le aziende ordinarie, ma interessa esclusivamente i vettori aerei commerciali, i proprietari di aerei privati e le società di noleggio velivoli.
L’Agenzia delle Entrate mette a disposizione questo codice per consentire il versamento telematico dell’imposta tramite il Modello F24, destinando le somme incassate direttamente alle casse della Regione competente per finanziare opere di mitigazione ambientale e monitoraggio acustico.
A cosa serve il codice tributo 5010 e cosa finanzia?
L’origine normativa dell’IRESA risale alla Legge numero 342 del 2000, che ha assegnato alle Regioni a statuto ordinario la facoltà di istituire un’imposta mirata a compensare i disagi ambientali subiti dalle popolazioni residenti nelle vicinanze degli aeroporti. Il codice 5010 è nato proprio per canalizzare queste risorse tributarie nei bilanci regionali attraverso la piattaforma unificata dei versamenti statali.
Gli introiti generati dal codice tributo 5010 hanno un vincolo di destinazione molto preciso. Le Regioni impiegano questi fondi per realizzare barriere fonoassorbenti lungo il perimetro delle piste, finanziare interventi di isolamento acustico negli edifici residenziali e scolastici limitrofi e installare centraline fisse di rilevamento dei decibel per verificare costantemente i livelli di rumore.
Una parte delle somme raccolte serve, inoltre, a sostenere indennizzi economici o misure di riqualificazione urbana nei comuni che ricadono all’interno dell’intorno aeroportuale. In questo modo il tributo assume una valenza sia fiscale che ecologica, incentivando le compagnie di volo ad acquistare aeromobili di nuova generazione a basso impatto sonoro per ridurre il carico d’imposta dovuto per ciascuna tratta.
Ogni Regione disciplina l’applicazione dell’IRESA con proprie leggi interne. Alcune regioni applicano l’imposta su tutti gli aeroporti commerciali presenti sul territorio, mentre altre hanno scelto di sospenderla temporaneamente per agevolare lo sviluppo del traffico aereo e l’insediamento di nuove rotte turistiche.
Chi è tenuto al versamento con il codice 5010?
Il soggetto passivo dell’imposta è l’esercente dell’aeromobile civile, ossia la persona fisica o giuridica che assume la gestione operativa del volo nel momento in cui decolla o atterra sulla pista regionale. Rientrano in questo gruppo le compagnie aeree di linea, i vettori low cost, le aziende di trasporto cargo merci e le società che noleggiano jet privati per viaggi d’affari.
I passeggeri che acquistano un biglietto aereo non devono mai effettuare alcun versamento diretto con il Modello F24. Le compagnie aeree possono eventualmente rivalersi sui viaggiatori inserendo una voce specifica all’interno delle tasse aeroportuali comprese nel costo finale del biglietto, ma l’obbligo tributario verso l’ente regionale rimane sempre a carico del vettore.
Risultano esenti dal pagamento dell’IRESA e dall’utilizzo del codice tributo 5010 i voli di Stato, gli aerei militari, i velivoli impiegati nei servizi di soccorso sanitario o protezione civile e gli aerei antincendio. Sono esclusi anche gli aeromobili che effettuano atterraggi di emergenza non programmati dovuti a guasti tecnici improvvisi o a condizioni meteorologiche proibitive.
I privati proprietari di piccoli aerei da turismo con certificati di aeronavigabilità civile devono invece verificare le normative della singola Regione, dato che l’obbligo scatta solitamente al superamento di determinate soglie di peso della struttura al decollo.
Come si compila il Modello F24 con il codice tributo 5010?
Il versamento del tributo avviene mediante il Modello F24 Ordinario o F24 Enti Pubblici, compilabile esclusivamente tramite i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate come Entratel o Fisconline, oppure mediante i sistemi di home banking aziendali abilitati.
I dati relativi al codice 5010 vanno inseriti all’interno della Sezione Regioni. Nella prima colonna devi indicare il codice identificativo della Regione o Provincia Autonoma in cui si trova l’aeroporto di riferimento. Subito dopo inserisci il codice tributo 5010, il codice di rateazione o mese stabilito dal regolamento locale, l’anno d’imposta in cui sono stati effettuati i voli e l’importo a debito da saldare.
| Campo del Modello F24 | Valore da inserire | Descrizione e Note |
| Codice Regione | Es. 01, 08, 09, 10 | Codice a due cifre della Regione dove si trova lo scalo |
| Codice Tributo | 5010 | Imposta regionale emissioni sonore aeromobili (IRESA) |
| Rateazione / Mese Rif. | Es. 0101, 0001, 0004 | Mese o trimestre di competenza in base alla norma regionale |
| Anno di Riferimento | Es. 2026 | Anno solare in cui sono state effettuate le operazioni di volo |
| Importi a Debito Versati | Importo dovuto in cifre | Somma complessiva calcolata per il periodo di riferimento |
| Importi a Credito Compensati | Eventuale credito | Campo da compilare solo in presenza di crediti tributari |
La colonna degli importi a debito accoglie la cifra totale calcolata sulla base dei voli registrati nel periodo di riferimento. La colonna degli importi a credito compensati va utilizzata solo nel caso in cui il vettore disponga di crediti fiscali regionali utilizzabili in compensazione orizzontale, riducendo l’esborso finanziario netto al momento della trasmissione della delega bancaria.
Quali sono le scadenze e come funziona il calcolo dell’importo?
L’ammontare dovuto per ciascun atterraggio o decollo dipende da parametri tecnici ben definiti dalle tabelle regionali e dai certificati di omologazione acustica rilasciati dalle autorità aeronautiche internazionali.
Il calcolo dell’imposta tiene conto di questi fattori determinanti:
- Peso massimo al decollo (MTOW): la massa complessiva certificata del velivolo espressa in tonnellate, che funge da moltiplicatore di base per la tariffa unitaria.
- Classe di rumorosità certificata ICAO: il livello di emissioni sonore registrato nei test di volo, con aliquote agevolate per i modelli moderni e maggiorazioni per i motori più rumorosi.
- Orario della manovra di atterraggio o decollo: tariffe standard per le fasce diurne e rincari percentuali significativi per i movimenti autorizzati nelle fasce orarie notturne.
- Numero di movimenti totali nel periodo: somma di tutti i decolli e atterraggi registrati presso lo scalo aeroportuale regionale nel mese o trimestre considerato.
Le scadenze per la liquidazione del tributo variano a seconda del calendario approvato da ciascuna Regione. Nella maggior parte dei casi i vettori liquidano l’IRESA con cadenza trimestrale, versando il dovuto entro l’ultimo giorno del mese successivo alla chiusura del trimestre, accompagnando il versamento da un prospetto analitico con i dati di volo trasmesso via posta elettronica certificata agli uffici regionali.
Cosa succede in caso di mancato versamento o errore sul tributo 5010?
L’omesso, parziale o tardivo versamento dell’imposta con il codice 5010 comporta l’irrogazione di sanzioni amministrative pecuniarie a carico del vettore inadempiente, con percentuali che variano dal venticinque al cinquanta per cento dell’importo non versato nei termini.
Se ti accorgi di aver versato in ritardo o di aver commesso un errore di calcolo puoi regolarizzare la posizione spontaneamente tramite il ravvedimento operoso:
- Sanzione ridotta proporzionale: applicazione di una percentuale ridotta calcolata in base ai giorni trascorsi dalla scadenza originaria fino al momento del pagamento effettivo.
- Interessi legali giornalieri: calcolo degli interessi al tasso legale vigente maturati giorno per giorno sull’importo dell’imposta non corrisposta.
- Codici tributo specifici per sanzioni e interessi: inserimento delle somme aggiuntive nel Modello F24 utilizzando gli appositi codici regionali dedicati alle sanzioni e agli interessi IRESA.
- Comunicazione di avvenuta regolarizzazione: invio della quietanza F24 e del prospetto di ravvedimento agli uffici tributi della Regione per evitare l’emissione di avvisi di accertamento.
Nel caso in cui l’errore riguardi semplicemente l’indicazione del codice Regione o dell’anno di riferimento a fronte di un importo corretto già addebitato, puoi presentare un’istanza di correzione formale all’Agenzia delle Entrate o alla Regione competente, richiedendo la corretta attribuzione del versamento senza dover pagare alcuna sanzione accessoria.
FAQ – Domande frequenti
Cos’è l’IRESA identificata dal codice tributo 5010?
E’ l’imposta regionale sulle emissioni sonore degli aeromobili civili dovuta per l’inquinamento acustico causato da decolli e atterraggi.
I passeggeri devono pagare direttamente il codice 5010?
No, il versamento con il modello f24 spetta esclusivamente ai vettori aerei commerciali o ai proprietari dei velivoli.
In quale sezione del modello F24 si inserisce il codice 5010?
Si inserisce all’interno della sezione regioni indicando il codice numerico della regione di competenza e l’anno d’imposta.
Come si calcola l’importo dell’IRESA?
Il calcolo si basa sul peso massimo al decollo del velivolo, sulla classe di rumorosità certificata e sull’orario diurno o notturno del volo.
Si può usare il ravvedimento operoso per il codice 5010?
Sì, in caso di versamento tardivo puoi regolarizzare la posizione pagando l’imposta con sanzioni ridotte e interessi legali.











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