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    Ecobonus auto 2019, regole per moto e motorini

    29/04/2019 2 Mins Read

    Non tutti sanno che oltre agli stanziamenti per l’Ecobonus auto 2019, di cui abbiamo recentemente parlato, la legge di Bilancio ha avuto modo di stanziare 10 milioni di euro a contributi per l’acquisto di moto e motorini elettrici o ibridi, ma solamente nelle ipotesi di rottamazione e solamente per un anno di sperimentazione.

    I contributi sono previsti dall’articolo 1, comma 1057, della legge di Bilancio, che si riferisce a veicoli delle categorie internazionali L1 e L3 con potenza inferiore o uguale a 11 kiloWatt, se acquistati dal 1° gennaio al 31 dicembre 2019. Ricordiamo, ad onor di semplificazione, che i veicoli L1 sono i ciclomotori, mentre gli L3 sono sostanzialmente le motociclette (ovvero, i veicoli a due ruote con cilindrata superiore a 50 centimetri cubici e velocità massima superiore a 45 km/h).

    Per quanto attiene l’importo del bonus, questo è pari al 30% del prezzo di acquisto del mezzo, ma con un massimo di 3mila euro. Per quanto concerne il regolamento di attribuzione del contributo, questo ecobonus per moto e motorini spetta solo a chi acquista (anche in leasing) esemplari che siano elettrici o ibridi. Per la definizione di “elettrico” ci si può poi riferire al contenuto del decreto interministeriale attuativo, che intende come tale un veicolo dotato di motorizzazione finalizzata alla sola trazione di tipo elettrico, con energia per la trazione esclusivamente di tipo elettrico e completamente immagazzinata a bordo (batterie).

    E i motorini ibridi? Sempre secondo il contenuto del decreto, i veicoli ibridi devono avere una motorizzazione elettrica finalizzata alla trazione con presenza a bordo anche di un motogeneratore termico volto solo a generare energia elettrica o di un motore termico che garantisca solo la trazione (e può funzionare in modo autonomo) o anche la generazione di elettricità.

    Passando poi all’analisi dei veicoli da rottamare, questi devono innanzitutto avere classe ambientale tra Euro zero ed Euro 2 e, dunque, ne deriva che sulla carta di circolazione non deve apparire alcuna direttiva europea antinquinamento o la 97/24 o la 2002/51 Fase A o la 2003/77 Fase A. E’ inoltre previsto che il veicolo da rottamare appartenga alle stesse classi di quelli acquistati: non è dunque possibile usufruire di un bonus per l’acquisto di veicoli di categorie diverse (ad esempio, auto se si rottama una moto) ma all’interno della stessa classe è possibile effettuare vari “incroci” (ad esempio, ottenere un bonus per un L3 se si rottama un L1, e viceversa).

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